Intelligenza artificiale e pace

Da Medici&Medici #4, dicembre 2023
Rappresentano due grandi sfide per l’umanità. Speriamo che le controversie internazionali si risolvano attraverso la diplomazia e che le grandi sofferenze possano cessare.
Auspichiamo anche che le più avanzate tecniche possano contribuire a risolvere problemi di salute delle persone, permettendo la costituzione e il consolidamento di comunità solidali ed inclusive.
Oggi in questo contesto c’è una necessità impellente che è quella di una educazione all’uso di forme di intelligenza artificiale che promuovano un pensiero critico dove gli aspetti sociali ed etici siano attori primari nell’utilizzo delle tecnologie punto.
Rispettare e fare riferimento al codice deontologico significa sostegno e sviluppo della dignità di ogni persona umana nella sua essenza più profonda.
Per questo motivo c’è anche la necessità di una formazione seria da parte degli ordini per i propri professionisti ed operatori.
Tutto ciò ad evitare situazioni discriminatorie per i pazienti e che possa essere veramente di ausilio ai medici al fine di minimizzare gli errori e che non porti ad un distacco di quel prendersi cura che tanto è necessario per uno sviluppo armonico del rapporto medico paziente.
I dati personali ed il loro trattamento hanno un rilevante interesse sia per i privati che per enti pubblici per la realizzazione di sistemi di intelligenza artificiale, questo è uno dei motivi per cui noi medici dobbiamo diventare esperti nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, per poterne comprendere bene la sua applicazione in campo sanitario vigilando anche dal punto di vista etico
Adoperiamoci fattivamente per raggiungere questi obiettivi.
Fulvio Borromei, Presidente OMCEO Ancona